Rapporti Istituzionali

Il percorso verso la legge regionale sul commercio equo

La Legge Regionale Toscana n° 37 del 23 febbraio 2005, nasce da due proposte di legge presentate in Consiglio Regionale:
- La n° 421/2004 che prevedeva lo stanziamento di fondi specifici per il Comes e per le attività da svolgere a livello regionale.
- La n° 434/2004 che si prefiggeva di trovare gli strumenti per reperire fondi per il Comes senza creare costi aggiuntivi alla finanziaria regionale.

Il Coordinamento Toscano delle Botteghe del Mondo fu chiamato a collaborare con i Consiglieri ed i Funzionari della Regione Toscana, per portare il proprio contributo alla stesura della legge.
E' stata nostra ferma intenzione presentare il Comes come una attività produttiva; non volevamo che fosse considerato come un'attività che ha bisogno del sostegno pubblico per svolgere il proprio ruolo. Questa scelta è stata dettata da vari giudizi:

1. Il Comes è un'attività produttiva a tutti gli effetti, perché svolge azione di aiuto allo sviluppo economico nei paesi del Sud del Mondo, ma crea sviluppo anche localmente, visto che tra i nostri principi fondamentali c'è anche la creazione di posti di lavoro stipendiati presso le nostre organizzazioni.
2. Altro principio basilare del Comes è quello di "Promuovere opportunità di sviluppo per produttori svantaggiati", il nostro operato quindi non può essere confuso con aiuti a puro titolo di beneficenza. L'obiettivo è creare sviluppo economico che, nel tempo, consenta ai produttori il raggiungimento di una indipendenza dal nostro appoggio e dai nostri mercati.
3. Riteniamo quindi che anche gli aiuti ed agevolazioni finanziarie, a favore delle organizzazioni del Comes, debbano evitare di creare in quest'ultime l'abitudine all'aiuto esterno per il raggiungimento degli obiettivi politici prefissati. Questa scelta è stata accettata dalla Regione Toscana che ha riconosciuto al Comes la "priorità nell'accesso agli aiuti ed agli investimenti stabiliti" dalla Finanziaria Regionale (art.5, c.1). Il Comes, quindi, come attività produttiva (anche se no profit) con meriti prioritari per il ruolo che svolge.

Nel 2005 il Comes Europeo ha registrato una forte crescita. Il recente studio pubblicato a dicembre dal Fair Trade Advocacy Office in Brussels (FLO, IFAT, NEWS ed EFTA), "Fair Trade in Europe 2005 - Facts and Figures on Fair Trade in 25 European countries", dimostra chiaramente che il Comes è uscito dal "mercato di nicchia" ed ha assunto una rilevanza paritetica con altre attività.

In questo momento di forte crescita le nostre organizzazioni devono prepararsi a competere ed a controbattere con altri soggetti che potrebbero interessarsi al Comes per fini esclusivamente economici e di lucro. Proprio in momenti di crisi economica generale, un settore in controtendenza come il nostro può attirare soggetti indesiderati.

I principi del Comes sono sempre stati, e continueranno ad esserlo, soprattutto politici, etici, tesi alla formazione ed informazione dei cittadini. La nostra attività è un laboratorio per un'economia alternativa ed uno sviluppo sostenibile. La nostra azione commerciale è sempre accompagnata dal dialogo col cittadino, per una crescita sociale, mai per fini di lucro. Prova di questo sono le migliaia di volontari che in tutta Europa operano nel Comes.

Proprio per rafforzare questa nostra azione le Botteghe del Mondo dovranno, a breve, rafforzare ed organizzare la loro attuale struttura operativa, tenendo presente che:
- Organizzarsi non significa abbandonare i principi del Comes, ma dotarsi di nuovi strumenti per rendere più efficace la nostra azione politica.
- L'assunzione di personale stipendiato, da parte delle Botteghe del Mondo, renderà possibile quella continuità e professionalità nel lavoro che il volontariato da solo non può garantire.
- Questo incremento occupazionale è inoltre una risposta concreta alla precarizzazione ed alla diminuzione dei posti di lavoro, che l'economia globale ha creato in questi anni.

Proprio in virtù di questo, a nostro avviso, abbiamo bisogno di norme legislative che riconoscano e regolamentino il Comes, offrendo al contempo maggior garanzia ai cittadini che appoggiano il nostro operato e le nostre scelte.

Le Leggi Regionali dunque, pur con la limitatezza del loro ambito territoriale, ed una Legge Nazionale,
- Rappresentano il riconoscimento istituzionale del Comes e dell'attività che questo svolge, quindi l'acquisizione del riconoscimento giuridico della nostra azione.
- Sono strumenti necessari per regolamentare l'azione del Comes agli occhi di tutti. Questa garanzia istituzionale potrà rafforzare la nostra azione politica ed operativa, sia in campo nazionale che internazionale.

Per ottenere questo è necessario che gli attori del Comes partecipino alla stesura di queste leggi, affinché queste rispettino i principi di ciò che intendono regolamentare.

L'alternativa potrebbe essere l'imposizione di principi estranei al Comes, che rischierebbero di bloccare la nostra azione, con la conseguente perdita propositiva del nostro operato.